Questo Milan non sa reagire alle difficoltà. Il 3-5-2 di Vincenzo Montella aveva iniziato ad ingranare, ma a Genova è arrivato un altro passo falso con la Sampdoria, ma al di là del risultato, a pesare di più sulle spalle dell’allenatore è la prestazione, Puggioni non ha avuto particolari problemi: sono, infatti, zero tiri in porta dei rossoneri durante i 90′ di gioco. Pessima prestazione di tutto il reparto offensivo e del centrocampo, e un’insufficiente prova in difesa, che però, nonostante l’errore di Zapata, che ha portato all’ 1 a 0 dell’omonimo attaccante dei blucerchiati, quello difensivo è stato forse il reparto con le pagelle più alte.

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Merito alla Sampdoria, che ha giocato una partita quasi perfetta, chiudendo gli spazi e pressando alto, ma i rossoneri non sono mai riusciti ad impensierire il portiere avversario, e per un club che spende 220 milioni di euro in estate ed ha grandi obiettivi una prestazione del genere non è accettabile: se al Milan del passato veniva rimproverata la mancanza di grandi nomi e la poca qualità in campo, al nuovo manca carattere e identità. Il tecnico dovrà invece cominciare a pensare di risolvere dapprima il grosso equivoco tattico che riguarda Suso, ma soprattutto deve chiarire con la società che a ogni passo falso non può essere messo pubblicamente in discussione, pur di difendere il proprio operato in fase di mercato. Le parole di Fassone nel post partita sono infatti ancora più preoccupanti pericolose della sconfitta stessa. È chiaro ormai che se le cose non dovessero andare bene con Roma e Inter, Montella è già nel mirino della società, che tra l’altro ha già contattato un vecchio pallino proprio di Fassone, ovvero Walter Mazzarri.

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